Lupo nero
Il lupo nero non è un mito
Di Antonio Iannibelli
Possiamo dire ormai con certezza che i lupi neri non esistono solo nelle leggende, abbiamo sufficiente documentazione anche fotografica per dire che i lupi scuri ci sono e che non sono neanche cosi rari. Ormai da tempo sapevamo di questo evento ma la mancanza di dati certi ci portava comunque ad escludere questa ipotesi ho perlomeno a ritenerla poco credibile, che si potesse trattare proprio di Canis Lupus, non potevamo confermarlo. Tutti noi pensavamo istintivamente a cani abbandonati ed eravamo preoccupati del fatto che si potesse trattare di ibridi, ma esclusa questa ultima ipotesi (dati INFS - Randi) era poco credibile che cani domestici potevano essere incontrati in zone frequentate da lupi. Allora ecco la voglia di fare qualche approfondimento, diverse le notizie raccolte soprattutto tra Emilia Romagna e Toscana.
Nel branco di Monte Sole il maschio dominante è un esemplare che da lontano appare molto scuro ed è rispetto a tutti gli altri componenti decisamente più sospettoso e più grosso. Anche se, dalle foto ravvicinate, possiamo vedere alcune parti del corpo che sono comunque di colorazione tipica, muso e orecchie. Di questo lupo sappiamo tutto e le analisi di laboratorio INFS confermano si tratta di Canis Lupus, il suo nome scientifico e WBO3m. Vedi foto 1 e foto 2, il Fantasma nero di Monte Sole. Anche alcuni cuccioli nati in questi ultimi anni presentavano colorazione scura ma non sono più presenti in questo branco.
Nel Branco del Brasimone per ben 4 volte, negli ultimi due anni, abbiamo visto un esemplare nero anche nel branco, eravamo quindi sicuri che si trattasse di lupo, ma non potevamo documentarlo fino a quando Fabbri Renato non è riuscito in una impresa unica nel nostro paese riprendere con una piccola fotocamera il magnifico esemplare del branco con una femmina e un giovane. Dal filmato di circa 2 minuti possiamo notare che si tratta di un magnifico esemplare completamente nero e sicuramente più grosso di tutti gli altri componenti, si tratta presumibilmente del dominante. Vedi foto 3 e foto 4 estratte dal filmato.
Il CSDL, Centro per lo Studio e la Documentazione del Lupo, con il trappolaggio fotografico riesce a ottenere immagini di alcuni esemplare sull'Appennino toscoromagnolo e nel Parco del Gigante. Vedi foto 5, 6 e 7 di Duccio Berzi, foto 8 di Massimo del Guasta, foto 9 di Giovanni grossi nel Parco del Gigante.
Ancora il gruppo di Ettore Randi del laboratorio analisi dell’INFS può accertare che un giovane esemplare completamente nero rinvenuto morto nella provincia di Modena è un lupo vero, 1MO. Foto 10 di Riccardo Fontana
Anche nel branco del Corno del Alle scale alcuni avvistamenti, non supportati da documentazione fotografica e non verificabili, ma che possiamo ritenere attendibili segnalano la presenza di lupi scuri.
Sappiamo quindi con sicurezza che i lupi neri esistono e che forse ci sono sempre stati, che non si tratta di ibridi ma probabilmente di una forma di melanismo, cosi come avviene in altri mammiferi e che almeno nel territorio che conosciamo forse sono più comuni di quanto pensiamo. Dalla limitata esperienza possiamo solo dire che questi individui sono più diffidenti e quindi ancora più difficili da osservare, sembra che comprendono di essere poco mimetizzati con l’ambiente che frequentano e compensano restando più nascosti.
Per saperne di più leggi gli articoli nel blog e lascia un tuo commento Su Science i risultati di una ricerca italiana dell’Ispra
Hanno collaborato:
Ettore Randi – INFS
Duccio Berzi – CSDL
Giovanni Grossi – CSDL
Massimo del Guasta – CSDL
Fontana Renato – Provincia di Modena
Fabbri Renato – fotografo
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