Ululati
Emozioni primordiali riservate a pochissimi fortunati amanti della vita selvaggia
Di Antonio Iannibelli
Se non siamo così fortunati da poter incontrare i predatori dopo che abbiamo potuto verificare che impronte, escrementi e resti di cibo continuano a essere presenti nel territorio allora forse vale la pena tentare con il wolf howling, cioè il richiamo stimolato con il registratore e altoparlante oppure imitando noi stessi il verso del lupo.
Per chi non conosce questa attività però è abbastanza difficile praticarla, in ogni caso anche senza l’utilizzo dei richiami registrati e possibile sentire il richiamo del lupo. I periodi migliori per ascoltare gli ululati sono certamente i mesi autunnali anche se in pratica è possibile tutto l’anno. La mia esperienza mi ha fatto ipotizzare che il mese dove si concentrano la maggior parte degli ululati spontanei è novembre, anche dal punto di vista meteorologico il famoso “tempo da lupi” possiamo dire che questo è il mese del lupo.
Pure per gli ululati diventa difficile però sapere se si tratta proprio di canis lupus, infatti molti cani di grossa taglia possono ululare praticamente allo stesso modo e almeno per noi uomini diventa indistinguibile. Ho potuto verificare più volte questa ipotesi e in particolare una mattina di novembre di qualche anno fa percorrendo in macchina una stradina di montagna degli appennini bolognesi sono stato costretto a fermarmi dalla neve che aveva ormai coperto di oltre 30 cm l’asfalto. Stavo cercando di telefonare quando alcuni ululati giunsero alle mie orecchie, avevo appena maledetto quella giornata che invece si rivelava fantastica. Ma con grande delusione ho scoperto dopo poco che si trattava di un vecchio cane husky, era accucciato sotto un abete nel giardino di una villa isolata, poco distante dalla strada, ho provato a farmi notare ma sembrava intento a rispondere a richiami che io non percepivo.
In ogni caso gli ululati sono utilizzati in modo scrupoloso da Canis lupus soprattutto per adunare il branco, per segnalare il territorio, per cercare un compagno ecc. Sono più attendibili gli ululati spontanei che quelli indotti in quanto qualsiasi cane anche domestico risponde con molta facilità alle nostre stimolazioni. Come sappiamo pero sono molto utili per localizzare i lupi soprattutto se abbinati ad altre tecniche già nominate. Lupo e cane domestico anche in questo caso sono simili, infatti non è un caso che il lupo è riconosciuto come il progenitore selvatico di tutti i cani.
Provate a stimolare i vostri cani e anche lupi in cattività imitando gli ululati e scoprirete che è abbastanza facile ricevere una risposta.
Il nostro naturalmente non è un invito ad andarsene per i boschi ad ululare, se non siete degli esperti, ma solo per capire come si fanno le ricerche e tentare un minimo dialogo con i nostri amici. Vi consigliamo quindi se interessati di consultare gli enti preposti alla ricerca o di rivolgervi alle associazioni di volontariato, anche per evitare ogni disturbo alla selvaggina.
Ecco cosa mi è capitato Domenica 23 novembre 2003
I boschi sono sempre meravigliosi ma in autunno ancora di più, novembre è in assoluto il mese più favorevole per i contatti con la grande madre natura. Sono stato a Monte Sole sui sentieri dei lupi, e prima che diventasse giorno del tutto il bosco era ancora immerso nella nebbia, si vedevano solo fantasmi di grossi alberi. Il silenzio era interrotto solo dal dolce zirlare di alcuni turdidi. Mi sono fermato a godere di questo magico momento, seduto con gli occhi chiusi e rivolti al cielo. La fresca pioggerellina mi dava una gradevole sensazione, sentirla cadere sul mio viso caldo.
Ero completamente immerso a trarre beneficio dalla sana aria che respiravo quando a poca distanza da me un branco di lupi si è messo ad ululare ininterrottamente per alcuni lunghi minuti. Mi sembrava un sogno vero e sono rimasto immobile per paura di interrompere l’incanto. Volevo assicurarmi che si trattasse dei lupi, ho sentito vibrare dentro di me ogni singolo suono e raccolto ogni sfumatura, sono rimasti così impressi nella mia mente che mai potranno essere cancellati. Quando voglio posso riviverle riprovando la stessa emozione.
Il ritorno del silenzio però mi ha fatto riaprire gli occhi e ritornare rapidamente alla realtà. Sono andato istintivamente in direzione del canto lupino e le impronte nitide nel fango in cima al cocuzzolo mi hanno dato la certezza che si trattava di un branco vero. Lo stesso branco che da quasi un mese aspettava il mio ritorno a Monte Sole, (vedi ‘a pranzo col branco’). Quando si dice è tempo da lupi.
12 settembre 2007
Dopo essermi accertato che in zona non ci sono umani, cerco di stimolare i lupi a rispondere al mio richiamo, sento forte la voglia di invocare il branco e sono sicuro che non si trovano molto lontano.
In piedi sotto la grande quercia, bevo piccoli sorsi di acqua per idratare bene l’apparato sonoro e respiro profondamente più volte per aumentare la capacità di immettere aria nei polmoni. Poggio le mani, a modo di megafono, intorno alla bocca e con tutta la concentrazione possibile cerco di ululare imitando i richiami selvaggi che tante volte ho potuto sentire. Il suono risulta così vigoroso e posso percepire bene solo l’eco di ritorno dalla vicina vallata. Il tempo di immettere l’aria necessaria e via con la seconda chiamata. Sento sprigionare dal mio corpo una carica di energia potentissima, tanto da sentirmi sospeso nel cielo e di poter osservare dall’alto il cucciolo ancora intento a mangiare il suo osso.
Tutto sembra perfettamente in silenzio. Il giovane lupo non ha nessuna reazione. Ma al terzo richiamo un lupo risponde e in breve esplode il coro dell’intero branco che inonda tutta la valle. Due, quattro, sei forse di più, impossibile contarli ma non m’importa affatto, posso solo vivere un momento indimenticabile che sovrasta ogni cosa e che raggiunge il culmine con la risposta contemporanea del cucciolo poco distante da me.
Subito dopo, come se la famiglia lo avesse richiamato, è partito in quella direzione spedito con lunghi passi e gioiosi saltelli.
Dopo essermi ripreso dal lungo incanto, ho capito che il giovane predatore aveva completamente ignorato i miei ululati e che solo al richiamo vero della sua famiglia aveva deciso di rispondere, per tre volte consecutive. Allora sono ancora più sicuro i lupi riconoscono bene la voce dei loro simili, e certamente si riconoscono anche individualmente, esattamente come noi uomini riconosciamo i nostri componenti familiari e perfino i nostri amici.
Non solo, il cucciolo dopo alcune ‘conversazioni’ si è diretto verso il branco con molta decisione. Sono sicuro che i suoi genitori non hanno risposto al mio appello ma che con molta saggezza hanno richiamato il figlio che forse troppo ingenuamente aveva tardato il rientro, e che con un rompiscatole (io) in zona non sarebbe stato al sicuro.
Sdraiato nell’erba con la schiena per terra, le braccia aperte e gli occhi chiusi posso vedere con la mia mente il cucciolo rientrare tra il branco scodinzolando, con le orecchie abbassate e si affretta a leccare il muso dei genitori come segno di sottomissione. Pochi guaiti di intesa e poi tutti insieme acciambellarsi a poca distanza uno dall’altro, e dormire tranquilli all’ombra dei grandi alberi mimetizzati tra il fitto della vegetazione. Anch’io sono sprofondato in un lungo incantesimo e forse ho dormito. Poi un lupo afferrandomi per la giacca mi scuoteva velocemente ho cercato di allontanarmi impaurito e mi sono svegliato: erano le vibrazioni del telefonino all’interno della tasca troppo stretta della camicia. Maurizio cercava di chiamarmi non vedendomi rientrare.
16 settembre 2007 ululati al Brasimone
Siamo rimasti soli nel magico castagneto del Poranceto.
Il sole è sceso dietro le montagne da poco, siamo usciti per una passeggiata nel campo sovrastante le case rurali del piccolo borgo. E’ buio, le stelle luccicano a malapena. Tempo da lupi sussurra la mia compagna, e già ho pensato dentro di me i lupi dove saranno? Adesso che nessuno può vederli saranno certamente in movimento per la ricerca del cibo, anzi con i cuccioli sono ancora più impegnati e magari escono a scorrazzare proprio in queste radure. Perché non provi a chiamarli? Mi suggerisce ancora con flebile voce. Non li abbiamo visti in queste ultime settimane quindi non sono in zona, non possono sentire il mio richiamo, gli ho sussurrato nell’orecchio. Va bé al massimo non rispondono ha replicato.
Mi sono spostato sulla sommità di un incolto poco più avanti e ho cercato con tutto il mio impegno di imitare un ululato. Silenzio assoluto, pochi secondi e ancora un profondo ululato si è sprigionato dalla mia gabbia toracica. Mi è piaciuto molto mi sono sentito un vero lupo e senza esitare dopo poco ho mandato fuori un terzo richiamo che mi ha fatto provare i brividi.
Alcuni lunghissimi secondi di silenzio e poi un grande unico ululato dal vicino bosco è riecheggiato in tutta la valle, subito seguito da altri canti lupini provenienti dalla stessa direzione. Non riesco a distinguere in quanti sono, ma non mi importa l’emozione è talmente forte che mi fa letteralmente esplodere di gioia. Poi ancora il mio tentativo di imitare il canto lupino viene sopraffatto dall’ululato dominante e seguito ancora dal coro degli altri componenti.
Mi sento parte del branco, ululare insieme a loro è una suggestione indescrivibile. Cinque, sei, sette forse otto lupi ululano contemporaneamente. Il mio suono era assolutamente insignificante nell’insieme del coro ma dentro di me sentivo sprigionarsi un forza sovrumana che si fondeva alla perfezione in quell’affascinante richiamo. Tutt’uno con il branco che mi appare in armonia con l’ambiente circostante e che nonostante tutto abita questi luoghi da molti anni. Richiami primordiali che mi hanno fatto ritornare bambino e ricordare i racconti di mia nonna, con la paura innata che si portava dentro e che cercava di trasmettermi in ogni occasione.
Restiamo incantati per molto ancora e solo la luce della luna sorta da poco sopra l’orizzonte ci fa ritornare alla realtà e rientrare nella confortevole foresteria.
Condividete con noi le vostre emozioni
Lascia la tua impronta nel sito del lupo Italian wild wolf, il blog del lupo selvatico italiano











