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Prove di emozioni…
di
Antonio Iannibelli
Camminando nella natura, tra boschi e montagne alla ricerca di tranquillità ho scoperto che si provano emozioni sempre nuove, ogni piccola scoperta mi attrae, mi coinvolge e mi fa sentire parte di essa dimenticando lo stress e il caos della vita in città.
Emozionanti sono alcuni momenti della giornata, come l’alba, il tramonto, le notti di luna piena ma anche gli incontri ravvicinati di animali oppure i loro richiami, un serpente che ti passa sui piedi, un ragno che cammina su un braccio oppure il vento forte, la pioggia, i tuoni!
Mi sento completamente parte della terra quando non vedo più il cielo come nelle grotte nelle gole in una grande foresta o in mezzo al mare.
Alcune giornate sembrano veramente eccezionali tutto va per il verso giusto e la natura mi sorprende con momenti indimenticabili, tra le tante giornate trascorse nei boschi ne ricordo una in particolare che è simile a molte altre:
Era il primo giorno di dicembre di qualche anno fa; decido di andare verso il Brasimone alla ricerca di tracce di lupi, la giornata è limpida e fa piuttosto caldo. Dopo un lungo e lento girovagare e una iniziale ispezione nel meraviglioso castagneto del Poranceto, mi accorgo che si è fatto tardi, la luce scarseggia ed è difficile scorgere le tracce degli animali, meglio aguzzare l’udito;
Le ombre dei maestosi castagni ultra centenari si allungano e si muovono man mano che il sole si abbassa all’orizzonte, provo sensazioni di piacere e paura insieme.
Attraverso comunque il piccolo borgo disabitato e mi trovo subito nel pianoro dal quale è possibile vedere sia il tramonto del sole che le acque calme del lago;
c’è un silenzio irreale, sono solo nel grande mondo di madre natura ma sento su di me miliardi di sguardi di creature sconosciute. Non riesco a fare altro che aspettare;
Il passaggio dal giorno alla notte è il momento più magico e dura solo pochi attimi.
In questo momento gli animali diurni cercano frettolosamente un riparo per la notte mentre i notturni si preparano con più calma per cercare il cibo.
Osservando il sole giallo, che dal cielo porpora e celeste scompare dietro le montagne, sento lo zirlare dei tordi che si spostano dai cespugli verso il bosco insieme a merli fringuelli, pettirossi, zigoli e capinere;
più in basso il trotto di alcuni daini attira il mio sguardo ma non posso vederli.
appena uscito dal bosco invece un capriolo pascola tranquillo!
dalla lontana faggeta, un allocco segnala il suo territorio con il caratteristico canto, prontamente risposto da un suo simile dal bosco vicino;
improvvisamente dalla costa di fronte si sente il rumore di sassi che rotolano e di rami che si spezzano, sembra una slavina!
Inizia a battermi forte il cuore e sento che qualcuno mi osserva alle spalle;
mi giro un po’ impaurito e scopro uno spettacolo straordinario la luna è appena spuntata dalle colline e mostra un colore rosso eccezionale lanciando una scia di luce sul lago.
Intanto il sole è scomparso, le nuvole sono ancora contornate di rosso, il cielo è blu notte, gli uccelli sembrano tutti tranquilli;
i daini si sono allontanati, il capriolo ora è in compagnia e quello che sembrava una frana sono in realtà un branco di cinghiali che usciti nel pianoro sembrano più calmi e grufolando in cerca di cibo mi passano vicino senza accorgersi della mia presenza… la luna ora è più alta e più chiara e nel cielo brillano miliardi di stelle!
In lontananza alcuni lupi ululano insistentemente e osservando istintivamente la luna vedo le loro sagome rivolte al cielo. .
Non mi sono accorto di essere ancora in piedi; sento il bisogno di sedermi e sdraiarmi.
A contatto con il suolo sento il richiamo dei grilli e un dolce profumo di fieno, ritorna di nuovo il silenzio, gli occhi involontariamente si chiudono, mi sento molto stanco e dormo.
Durante questo breve e profondo sonno ho scoperto il piacere di sognare:
la sensazione di volare che ho avuto osservando una poiana planare nel vuoto ora si è realizzato, posso spostarmi da una montagna all’altra con la sola forza del vento e mi sento meravigliosamente libero…
I grossi castagni del Poranceto si sono improvvisamente animati e mi guardano meravigliati tutti intorno io non capisco il perché!!!
Una presenza umana mi sta molto vicino, sento il suo respiro ma non ho il coraggio di aprire gli occhi…
Poi il canto insistente di una civetta poco lontana mi ha svegliato, aprendo gli occhi vedo una sagoma scura scomparire nel bosco, un brivido di paura ha attraversato tutto il mio corpo…
Vicino a me ha dormito sicuramente una strega….
Ho scaricato la mia energia in un lungo e profondo sbadiglio accompagnato da una lunga stirata di tutti i muscoli, mi sembra di aver dormito una vita intera.
Tutto questo è emozionante, mi piace molto e mi fa stare bene.
Ma le occasioni che creano emozioni sono tante altre, questo racconto e le mie foto possono dare solo alcune prove di emozioni, fare immaginare sensazioni straordinarie e momenti indimenticabili…
Ma le emozioni vere sono un’altra cosa!!! Bisogna viverle.
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