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Archivi per la categoria ‘Bellezze d'Italia’

La Foresta Umbra

martedì, 16 febbraio 2010

La Foresta Umbra è una riserva naturale protetta che si trova nel Gargano, a circa 800 metri sul mare, il  nome “umbra”, deriva dal latino e significa cupa, ombrosa. Ospita anche il rarissimo capriolo italico.

di Enrico Rovelli

Il promontorio del Gargano, esteso per  circa 70 km nella parte settentrionale della Puglia, rappresenta per molti versi un ambiente a sè.

Inizio del sentiero ben segnalato. Enrico, Ida, Maria e Antonio

Difatti, essendo proteso sul Mare Adriatico, isolato dalla catena appenninica e libero da protezione su tutti i suoi versanti, gode di un ambiente naturale del tutto peculiare e particolare.

Nei tempi antichi tutto il promontorio era riccamente coperto di foreste di querce e faggi, sembra che i boschi ricoprissero circa 40.000 ha di superficie, ma già al tempo dei romani lo sfruttamento forestale ed il dissodamento procurato per il pascolo degli armenti aveva intaccato l’originaria compattezza del manto forestale.

Attualmente, il grande complesso forestale del Gargano non si presenta più unico, ma appare suddiviso in almeno tre grandi nuclei, di cui quello compreso più orientale è il più vasto.

All’interno di questo nucleo è presente la Riserva Statale Foresta Umbra, estesa per soli 399ha, ma racchiudente le zone forestali più integre e selvagge. (continua…)

Il volo dell’angelo

lunedì, 31 agosto 2009

Di Teresa Pascale

Castelmezzano

Castelmezzano

aia_volo2Il volo dell’angelo, o come dicono quelli di Pietrapertosa, il volo del diavolo per  indicare il percorso dal loro paese a quello di Castelmezzano, è un’esperienza unica in Italia.

Partenza e arrivo a Castelmezzano

Partenza e arrivo a Castelmezzano

Se scendete a Sud, ma non troppo, in quella Basilicata semisconosciuta ai più, terra di briganti e di sconfinata e desolante bellezza, seguendo le indicazioni per il parco regionale Gallipoli Cognato – Piccole dolomiti lucane, mentre state lì ad interrogarvi su come aia_stefanohanno potuto abbarbicarsi questi due Paesi su questi speroni di rocce affioranti, sentirete forse delle urla (di gioia e commozione per lo più, raramente di paura) e guardando in alto vedrete dei “pazzi”, attaccati come dei “salami” a dei cavi di acciaio, godersi lo spettacolo della vallata a più di 400 metri di altezza dal suolo. (continua…)