Sfida vinta da .

Il tema ‘: e ’ ha consentito a tutti i partecipanti di misurarsi su vari livelli di interpretazione.  Alcuni di noi hanno puntato letteralmente sulle parole ‘luci’ e ‘’ presentando immagini vivaci, paesaggi innevati o dettagli che esaltassero il contrasto di alcuni sulla neve.  Alcuni paesaggi o dettagli colorati mi hanno colpito per la loro freschezza e sensibilità. Proprio perché nella mia immagine vi era una quasi-assenza di colore (e a dir la verità anche di luce in contrasto), ero inizialmente scettico sulla sua presentazione in quanto temevo un rischio di ‘fuori-tema’. Sono davvero contento che invece l’immagine sia stata apprezzata per una sua intrinseca poetica che si concentrava sull’inverno, piuttosto che, letteralmente, sulle parole ‘luci’ e ‘’.
Ecco quindi un inverno che evoca un senso di solitudine, di silenzio ovattato e di pace offrendo una possibilità contemplativa e riflessiva… condizioni che ho trovato in questo bosco nei pressi di Madonna dell’Acero, sui nostri Appennini.

Foto vincitrice di Daniele Corsini

Foto di Liviana Lanzoni

Foto di Marco Albertini

Foto di Enzo Peparini

Foto di Claudio Palmieri

Spendo infine due parole sulla sua realizzazione in quanto la discussione si è pure concentrata su una critica, anche costruttiva, sulla sua composizione, sulle condizioni meteo e sul formato non-standard 1:2. Innanzitutto questa immagine è il classico esempio di come alcune condizioni meteo siano precarie e che esista un tempo, a volte molto breve, in cui scattare. Si consideri che 5 minuti prima dello scatto quasi non vi era nebbia/foschia in mezzo agli alberi e che 5 minuti dopo la visibilità era quasi zero. Il formato non-standard 1:2 deriva dal fatto che l’immagine è una panoramica (ho controllato) di 14 scatti verticali per una risoluzione ‘monstre’ di 15000×7500 pixel per una eventuale stampa in grande formato.

Infine la composizione che vede il tronco centrale in primo piano è voluta al fine di dare simmetria. Proprio perché il formato è 1:2 non pare essere necessario rispettare la regola dei terzi che, in ogni caso, è sempre lì a disposizione per essere infranta tutte le volte che vogliamo. L’importante è dare equilibrio!!

D’accordo con alcuni consiglieri, per il prossimo ‘’ verrano cambiate alcune regole classiche, nell’intenzione di far sprigionare la nostra creatività ed al tempo stesso misurarci con regole che maggiormente si avvicinano a quelle utilizzate nei concorsi fotografici.

Innanzitutto il tema: ‘Ti Amo’.

In questo periodo storico, caratterizzato da tanti aspetti divisivi fra i popoli e le persone, uno spiccato senso individualista e poco propenso ad esternare una delle emozioni più intense e forti che l’individuo possa provare, il ‘Ti Amo’ detto, pensato, dimostrato o rimpianto ci avvicina, ci riempie, ci fa soffrire o gioire. L’Amore per gli altri o per noi stessi, per una persona in particolare, per la Patria o un ideale per arrivare all’amore che siamo in grado di provare per il nostro animale domestico.

Nessuna regola stilistica, solo la richiesta di concentrarsi su queste due semplici parole: ‘Ti Amo’.

Le immagini dovranno essere presentate sul solito cartoncino (30×40) ma potranno avere la dimensione o il formato (anche quadrato!) che preferite. Ogni immagine dovrà essere accompagnata da un foglio (anonimo) con il titolo della foto (obbligatorio) ed una breve descrizione (opzionale) di massimo 300 caratteri. Vi prego di considerare che il titolo e l’eventuale descrizione accompagneranno la visione della vostra immagine.

Che dire.

Buona fortuna! Daniele