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Il buio su – I luoghi dell’eccidio di Marzabotto

Inaugurazione
Martedì 2 settembre 2014 ore 15
Palazzo d’Accursio –  Sala Manica Lunga (Bologna)

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 23 settembre  2014
Apertura tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 18

Monte Sole è un esempio di negazione del bene.
Ogni volta che si comincia a salire, non importa se da Creda, da Sperticano o dalla Quercia, si sente crescere un senso di inquietudine che in breve conduce alla percezione dell’orrore.
È una di quelle tante strisce di terra dove l’umanità è stata calpestata in modo irreversibile, un luogo il cui nome suona adesso come beffarda antitesi rispetto al buio che lo avvolge.
Non c’è più la luce a Monte Sole, non c’è abbastanza calore per sciogliere il ghiaccio sui gradini degli altari devastati o per disperdere la nebbia che avvolge i ruderi di quelle che furono case o stalle.
Una notte incombente, appena interrotta dai pochi raggi che fanno intravvedere le rovine, le inferriate contorte, le croci, le lapidi.
Rimane viva la speranza nella luce, portata dai tanti che arrivano quassù … per non dimenticare.

Aniceto Antilopi
è nato e vive a Porretta Terme. Da oltre trent’anni si dedica a riprese fotografiche, rigorosamente in bianco e nero, del territorio appenninico tosco–emiliano, con particolare interesse per il paesaggio e l’architettura.
Collabora con vari gruppi di ricerca e con le associazioni culturali presenti nella zona, pubblicando immagini su riviste ed opere monografiche in ambito bolognese e ferrarese.
Ha allestito numerose mostre fotografiche personali anche su temi legati alle tradizioni, al lavoro e all’ambiente.
È collaboratore del Gruppo di Studi “Gente di Gaggio” dalla sua fondazione nel 1990 e dal 2010 è direttore responsabile della rivista “Gente di Gaggio – Storia e luoghi d’Appennino”.