Foto di Valentina Serotti – Vincitrice della sfida

Eccoci qui, questa volta tocca a me (ebbene si, i miracoli accadono !!)
No, non può essere vero… non posso aver vinto io e invece mi tocca proprio.

Argomento della sfida: Close-up, che dire, benedetto Wikipedia, tanto citato nel corso della serata da tutti i partecipanti per la crisi mistica che ci ha colpito dopo aver letto il tema (Felicita esclusa, in quanto “lanciatrice” della sfida e per questo super ferratissima in materia).
Ebbene, lo confesso quando ho letto il nuovo tema ho pensato subito: “Eh?? (faccina confusa annessa), e quindi, armata di santa pazienza mi sono passata intere pause pranzo alla ricerca una luce, per rendermi poi conto che la differenza fra macrofotografia e Close-up, proprio non l’avevo capita molto. Devo entrare nella foto? Devo fare un passo indietro? La mia foto deve essere un dettaglio contestualizzato o solo un dettaglio? Ho letto anche qualche cosa su questa tecnica nel cinema, ovviamente sempre sul mio amico Wiki, e poi, confrontandomi sull’argomento con qualche socio, alla fine sono giunta alla conclusione che dovevo buttarmi alla ricerca di una macro non macro (lo so che ho la mente complicata), ma diciamo che alla fine la mia interpretazione finale, per quanto inspiegabile, è stata questa.

Foto di Aurelio Dondarini

Foto di Roberto Rimondini

Foto di Maria Perrone

Foto di Davide Bolognini

Foto di Renato Rubbini

Ho passato le giornate a guardarmi intorno, cercando qualche cosa che non risultasse banale o scontato; come ben sanno alcuni di voi, sono molto amante dei ritratti e dei particolari e quindi ho fatto le mie prime prove cercando un soggetto di mio gusto, fino a che, una bella sera mi volto a guardare il figlio di un’amica che dorme e vedo questo abbinamento che mi convince proprio tanto… Manina di piccoletto e pupazzino… superteneroso… e un po’ diverso dal solito… Ammetto di averla scattata prima con il cellulare (fischi per me…), poi, quando mi sono resa conto che era quello che volevo e che mi convinceva, sono rinsavita e ho preso fuori la macchina fotografica… Scatto fatto, conversione in bianco e nero quasi obbligatoria per il mio gusto personale e foto pronta. “Volevo ringraziare il mio baby modello e tutti quello che hanno creduto in me” (scusate ma vincere per la prima volta è stato come vincere un oscar…).

Foto di Adriano Gonzaga

Foto di Massimiliano Mattioli

foto di Marco Albertini

Forse mi sono dilungata un po’ troppo… e quindi eccoci arrivati al momento più temuto… il nuovo argomento… Avevo già pensato a questo tema insieme ad un altro, nel caso mai fosse accaduto il miracolo, e anche ieri sera con alcuni di noi abbiamo discusso, ma alla fine ho pensato che GIOCHI DI LUCE, forse, avrebbe messo meno in crisi. Mi sembra un tema molto ampio, che può dar spazio a mille interpretazioni e a tipologie differenti di fotografie; può essere inteso sia come il giocare con la luce artificiale di un faretto o di un flash, o quella di un ambiente, sia come i mille giochi di luce che la natura ci offre (questo per venire incontro un po’ a tutti…).

Quindi buon lavoro e soprattutto buona luce a tutti!!
PS Avete visto ?? Niente inglese come promesso.

Valentina