RISERVA NATURALE DEL “C’era una volta il mare”
di Renato Rubbini

Pensieri prima di uscire di casa domenica mattina:
Ci sarà freddo, ci sarà luce, quanti e quali obiettivi mi devo portare e poi vestirsi pesante o vestirsi a “ cipolla….(mah)”? ed il cavalletto sarà necessario? E il panino? Ed ancora altri dubbi..uffa!

Stratificazioni nelle pareti del Contrafforte (foto di Adriano Gonzaga)

Sentiero nel castagneto (Foto di Chiara Mengoni)

Lungo il sentiero verso la località I SASSI (Foto di Chiara Mengoni)

Poi ci si ritrova tutti a , alla base di questo contrafforte con tante persone dell’Associazione, tutti tranquilli e normalmente equipaggiati e che forse non si son posti tutti quegli interrogativi di rito che mi sono posto io prima di uscire di casa.
Mi sento più rassicurato vista la determinazione e la serenità di noi tutti come gruppo, con le macchine fotografiche a tracolla, uniti da quella curiosità e passione che la fotografia sa alimentare in modo straordinario in ciascuno di noi.

Il sentiero che costeggia il versante Nord di Monte Rosso (Foto di Emilio Rubbi)

Panorama da Livergnano verso il crinale appenninico (foto di Max Palmizzi)

Percorso non impegnativo (era scritto nella locandina inviataci da Marco…evvabbè) tra boschi alla base del contrafforte pliocenico, peccato che il cielo fosse un po’ nuvoloso e comunque la luce non mi è sembrata delle migliori per fare foto di qualità, ma nessuno si è perso d’animo.
L’incontro lungo il cammino del primo “pungitopo” ha scatenato in molti la passione per la foto naturalistica, così da fotografare questo arbusto  come se fosse la Bellucci sul red carpet alla Mostra del  cinema di Venezia!
Passata questa breve euforia, debbo dire che la cosa più simpatica è stato ascoltare Marco nelle sue spiegazioni di storia, geografia, botanica, geologia, paleontologia insomma tutto ciò che finisce in…-gia!

Foto di gruppo (foto di Renato Rubbini)

L'antico nucleo di Ca' di Bortignano (foto di Rosanna Mancino)

Il versante Sud di Monte Sadurano (foto di Rosanna Mancino)

D’altra parte un posto a 525 m s.l.m. dove una volta c’era fondali marini, nuotavano le balene, e vivevano curiosi animali preistorici (ho sentito parlare perfino di Mammoth!), dove 70 anni fa si è combattuto aspramente una brutta guerra, necessitava di qualche spiegazione in più del normale!
Insomma, un normale sassòne (Monte Rosso) come ce ne sono migliaia in giro e che nessuno avrebbe mai considerato, è stato trasformato, in questa occasione, in un oggetto di studio!
Comunque stare insieme, fotografare e sentire durante la escursione spiegazioni sulla natura  che ti circonda, completa la giornata trascorsa all’aperto in modo degno.

Macchine fotografiche, zainetti ed altri accessori sono stati frettolosamente accatastati all’entrata del ristorantino che ci ha ospitato per il pranzo nel pomeriggio, una volta terminato il nostro percorso fotografico.
Bella tavola con bella gente felice di stare insieme e di gustare alcuni piatti semplici, ma gustosi.
Pomeriggio terminato con la visita al museo locale dove reperti della seconda guerra mondiale erano in bella mostra.

Interno del Meseo "Winter Line" (foto di Marco Albertini)

Reperti rinvenuti nei dintorni di Livergnano (foto di Massimiliano Mattioli)

Meseo "Winter Line" - Particolare (foto di Massimiliano Palmizzi)

Vedremo se le fotografie scattate sapranno interpretare questa nostra nuova esperienza fotografica  di un giorno.