Di Marco Albertini vincitore della sfida

Appena ho saputo il nuovo tema lanciato da Nicola, il vincitore della sfida precedente, mi è subito piaciuto, anche se onestamente mi è apparso un tema “triste”, perchè la solitudine, dal punto di vista umano, è legata soprattutto a concetti di abbandono, tristezza, emarginazione.

Foto del vincitore Marco Albertini

Fabrizio De Andrè, nello spiegare il titolo del suo ultimo album ANIME SALVE, argomentò che tale titolo ‘trae il suo significato dall’origine, dall’etimologia delle due parole ” Anime salve”, cioè dire Spiriti Solitari: una specie di elogio della solitudine, si sa non tutti se la possono permettere, non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati, non se la può permettere il politico.
Un politico solitario è un politico fottuto di solito.

Foto di Felicita Russo

Però… sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, fatto non soltanto dei nostri simili, ma di tutto l’ universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle…ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riesca a trovare anche delle migliori soluzioni e siccome siamo simili ai nostri simili, credo si possano trovare soluzioni anche per gli altri.

Foto di Chiara Moschini

Con questo non voglio fare nessun “panegirico” nè dell’ anacoretismo o del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti, é che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita, non é che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d’ idendità, credo d’ averla vissuta, mi son reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura. Invece l’ uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura…’

Foto di Bruno Bernardi

Insomma, affascinato da questo tema mi sono venute in mente da subito alcune idee interessanti, che ho tentato di mettere in pratica fino ad ottenere la settimana precedente la sfida la foto “voluta, cercata, immaginata”, che consideravo ben riuscita…ma ma ma….mai direi mai!!!!…il venerdì antecedente la il mercoledì della sfida, mentre ero seduto con Cinzia in un bar di Pitigliano intenti a gustarci un fugace pranzo, proprio di fronte a noi è entrato e si è seduto un signore che ha assunto una posa molto…solitaria!

Foto di Antonio Iannibelli

Ecco quindi che il mio occhio fotografico ha immediatamente intuito che la scena che si era (auto)composta di fronte a noi era ottima per trasmettere il concetto di solitudine: un uomo anziano, solo, con espressione malinconica e pensierosa…per cui ho scattato diverse foto (senza guardare nel mirino) tenendo la macchina sulle ginocchia, senza farmi notare, e alla fine, quando le ho guardate tutte, ho scelto questa foto tra le tante effettuate, perchè mi piaceva anche il taglio un po’ inclinato, che donava allo scatto più drammaticità e precarietà.
La foto originale è stata scattata a colori, poi a casa l’ho convertita in bianco e nero, così da togliere i colori (peraltro non esaltanti) che avrebbero potuto distogliere l’attenzione dell’osservatore dal vero tema.
Una volta stampata la foto mi è piaciuta e ho scelto di portare questa  e la scelta è stata premiata!

Foto di Fabio Capello

A tal proposito vorrei fare una considerazione: mentre la mia foto vincitrice del tema “Ricordi di infanzia” è stata pensata, costruita e realizzata nei dettagli, questa sul “La solitudine” è stata frutto di uno scatto rubato, inatteso ed imprevisto; questo mi ha dato modo di capire (e confermare) come lavorare a tema sia estremamente utile proprio perchè permette di concentrarsi su esso, filtrando la realtà per essere sempre pronti a cogliere l’attimo.
Ma bando alle ciance….siete ora voi pronti a cogliere la nuova sfida? Eccola:

IL MOVIMENTO: Dinamismo, velocità, lentezza, gesti, azioni: in quanti e quali modi si esprime il concetto di movimento?