A cura di Anna Maria Ballestri

Rifugio Marchetti foto di Simone Bergonzoni

Rifugio Marchetti foto di Simone Bergonzoni

Finalmente è sabato 13 giugno! ….come da richiesta il tempo è bello e durerà per tutto il week end!
Io (sono Anna) e Simone ci svegliamo alle 8.00 per finire di preparare lo zaino, facciamo i panini … si parte!!!
Tutta questa frenesia per arrivare con un’ora di ritardo all’appuntamento… ma non è colpa nostra… troviamo sul cammino due trattori, una mietitrebbia, due “nonni col  cappello” che fanno il tour della montagna a passo d’uomo…. Guarda di qua, guarda di là… ma dove devi andare (??!?) …. E poi ci si mette pure il navigatore a farci fare strade “dimenticate da Dio”, non so con quale criterio… dovrò modificare qualche impostazione !!!
Comunque finalmente arriviamo e siamo già sudati “spolti” perché il parcheggio dista circa 400 mt dal rifugio (in salita) ed io in valigia ho davvero un sacco di roba… per fortuna tutta l’attrezzatura fotografica la porta Simone!!
Sono tutti lì ad aspettarci al Rifugio Marchetti che si affaccia sulle limpide acque del a 1500 mt di altitudine (lago di origine glaciale, come tutti gli altri che vedremo).
Che spettacolo!
Sono tutti carichi e noi ancora di più!!
rifugio-marchetti1Antonio (ah! se non ci fosse lui…!!) fa una breve presentazione, ci sono ragazzi del nuovo corso e altri già visti. Siamo in 18 + 2 cagnoline… un bel gruppetto: Antonio e Maria, Salvatore e Lucia, Sonia Daniele e la cagnolina Sheela, Dora (sorella di Sonia) e cagnolina Neve (sorella di Sheela)  e per gli amici Biancaneve o Fiocco…. Quante parentele!! Poi ci sono Paola, Rosanna, Fabio, Antonio2, Luca, Maurizio e Cristina, loro figlio Alberto e il suo amico Lorenzo(i giovanissimi del gruppo… 15 anni) e infine Simone ed io.
VAI! Si parte!! Ci dirigiamo verso il e sul primo sentiero qualcuno davanti riesce già ad immortalare un velocissimo orbettino (rettile del gruppo dei sauri)!!

Lago Baccio foto di Rosanna Mancino

Lago Baccio foto di Rosanna Mancino

Di fianco a noi immensi blocchi di arenaria coperti da licheni fanno da sfondo… mi sembra di essere su di un pianeta

Orbettino Anguis fragilis foto di Salvatore Lepiane

Orbettino Anguis fragilis foto di Salvatore Lepiane

lontano… Lo scricciolo cantando difende il suo territorio… sicuramente la femmina sta covando!!
Cogliamo l’occasione di questa sosta fotografica per mangiare qualcosa visto che sono già le 13,30 e i vari stomaci incominciano a brontolare.
E’ proprio qui che impariamo a conoscere meglio un componente del gruppo: la cagnolina furbetta Neve che, quatta quatta, ruba il panino a Fabio e “se  lo magna in un boccone”!!! Tutti a ridere (tranne Fabio).
Proseguiamo e arriviamo al Lago Baccio, abbiamo un’ora di tempo per fotografare e fare il giro del lago.
Questa ora si raddoppia, infatti ognuno di noi è interessato a qualcosa di diverso… fotografiamo i fiori sperimentando gli obbiettivi macro: orchidea sambucina di colore rosa-porpora e gialla, orchidea maculata, genziana

Orchidea maculata, Orchis maculata foto di Maria Perrone

Orchidea maculata, Orchis maculata foto di Maria Perrone

verna, primula veris, anemone a fior di narciso, farfarugine gialla (ranuncolo) lungo i

Mirtilli foto di Antonio Carastro

Mirtilli foto di Antonio Carastro

ruscelli e i molteplici corsi d’acqua, doronico di Colonna (margheritona gialle), viola calcarata di montagna, non ti scordar di me.
Ma quante varietà di fiori vi sono in questa area limitata !!! …e poi, col macro, trovi sempre qualcosa di nuovo da fotografare!!
Dobbiamo cambiare obbiettivo, usiamo il grandangolare per il paesaggio che ci circonda…. Davvero stupendo!! Antonio intanto dà ad ognuno di noi ottimi consigli per scattare foto uniche!!! (ma dove la trova tutta quella pazienza??).
Intanto nell’aria suona una sinfonia: sono il fringuello, la , il , il luì piccolo (quest’ultimo l’ho memorizzato PERFETTAMENTE… per forza! Emette un canto sempre uguale, viene per questo anche chiamato ciuf ciaf… CIUF CIAF! CIUF CIAF! CIUF CIAF!… mi sembra di sentirlo ancora !!! (tutte queste notizie ovviamente ce le ha date Antonio che ne sa un tot!).
Fra una foto e l’altra sono quasi le 17,00 e, mentre ci allontaniamo sentiamo un fischio (che

Mirtilli foto di Maria Perrone

Mirtilli foto di Maria Perrone

 purtroppo non ho memorizzato perché pensavo fosse una cornacchia)….

Insetti foto di Fabio Capello

Insetti foto di Fabio Capello

Cos’era? Una marmotta che probabilmente era stata disturbata ed ha emesso questo suono di allarme!! Che bello!! Mi piacerebbe vederne una, qui ci sono di sicuro!!
Dopo qualche titubanza decidiamo di non proseguire per il (anche perché non troviamo il sentiero, cioè… Antonio, la nostra guida, non l’ha trovato).
Ritorniamo al Lago Santo, il tempo è scuro, qualche goccia sta cadendo… Dai! Dai!, veloci, Montare il cavalletto per le foto alla pioggia…. Montato!!! Ma non piove più! Che bello scherzo eh?!
Bè cerchiamo qualcos’altro… ci sono tanti rospi comuni soli e accoppiati. I

Accoppiamento di rospo comune foto di Antonio Iannibelli

Accoppiamento di rospo comune foto di Antonio Iannibelli

Rospo foto di Antonio Carastro

Rospo foto di Antonio Carastro

maschi accoppiati cacciano via con le zampe posteriori i rivali in amore che attaccano! Click click! Una coppia ha sbagliato qualche calcolo: le uova invece di essere nell’acqua sono sul sentiero!!
Io sono attratta dal lago… vorrei fare il giro, Simone mi segue per farmi piacere (e quindi per dovere).
E’ stato divertente anche se un po’ faticoso attraversare le sassaie! Abbiamo incontrato un codirosso spazzacamino che era incuriosito dal nostro passaggio.
Stiamo finendo il nostro giro quando alcuni del gruppo ci vengono incontro dalla parte opposta.
I più temerari vanno nel tunnel di neve: un fenomeno davvero particolare!

Grotta naturale di neve di Antonio Iannibelli

Grotta naturale di neve di Antonio Iannibelli

Grotta crollata foto di Anna Ballesti

Grotta crollata foto di Anna Ballesti

Sotto alla neve vi scorre un ruscello (P.S.: Antonio! Luca! Maurizio! Fabio! …vi è andata bene!!! Ecco la vostra galleria il lunedì seguente -foto n.2).
Poi rientriamo al rifugio, Gabriele che è appena arrivato si unisce a noi.
Un abbondante e gustoso aperitivo ci sta aspettando!!! Tutti a mangiare!!
Dopo qualche problema di sistemazione tavoli (chiedete pure a Rosanna) la cena è servita! Deliziosa e abbondante!… ho ancora il ricordo delle saporite penne ai funghi porcini e dello squisito gelato ai frutti di bosco…mmmh!! E le ciliegie… che buone!!Risate e battute, discussioni su una eventuale proiezione interessantissima dal titolo “LA ZECCA”…, Antonio che racconta le sue (dice lui normali)

Rospo foto di Maria Perrone

Rospo foto di Maria Perrone

avventure col serpente in tasca… Siamo un bel gruppo e il divertimento è garantito.
Andiamo a dormire a mezzanotte dopo la proiezione delle splendide fotografie di “NATURA DI CASA NOSTRA” e il documentario nel nostro amico LUPO.
Nonostante la tarda ora l’appuntamento è per le cinque del mattino (nessuna concessione!!)… andiamo a fotografare l’alba.
 

DOMENICA 14 GIUGNO 2009
Sono le 5,15 …Ovviamente non ci siamo tutti, l’atmosfera è magica, l’alba è sempre

Alba foto di Paola Lopez

Alba foto di Paola Lopez

l’alba!
Verso le sei il sole fa capolino sul lato destro del monte Cimone (ed io vinco la scommessa con Alberto che invece diceva che sorgeva sul lato sinistro) e Maria prova a raccontarmi uno strano film di un’aquila e un lupo, di qualche strana trasformazione…. che io scambio per Shrek…!!! Che ridere!
E poi Paola che si perde… voleva rientrare subito a dormire ma non trovava più il sentiero per il rifugio!!

Dopo due minuti il sole è già alto e ci acceca!
Sono tanti gli uccelli che cantano felici e che ci fanno compagnia.
Ho imparato anche a distinguere il canto del pigliamosche (un po’ monotono eh?).

Alba foto di Gabriele Natali

Alba foto di Gabriele Natali

Alba foto di Maurizio Falchieri

Alba foto di Maurizio Falchieri

Un codirosso comune sta in cima a un faggio diversi minuti e noi lo ammiriamo col binocolo: che colori!!
A quest’ora del mattino lo specchio della montagna sul lago è incantevole, sembra una magia che ti toglie il fiato! Wow!
Facciamo un’abbondante colazione, alcuni devono rientrare a malincuore ma altri si uniscono: Adriano e Alberto, due simpaticoni, che coppia!
Alle dieci partiamo, destinazione Lago Turchino, stavolta non possiamo sbagliare! Cammina cammina, attraversiamo diversi ruscelli, intravediamo lastre rocciose levigate dall’azione del ghiaccio…

Lago Turchino foto di Simone Bergonzoni

Lago Turchino foto di Simone Bergonzoni

Lago Turchino foto di Antonio Iannibelli

Lago Turchino foto di Antonio Iannibelli

Scegliamo un percorso detto “facile” ma che, per alcuni di

Genziana foto di Dora Colognesi

Lago Turchino foto di Dora Colognesi

noi, è notevolmente difficoltoso!!!
Quando però arrivi in cima, lo spettacolo mozzafiato toglie ogni fatica… il lago Turchino è più che turchino… AZZURRISSIMO! Mai visto una cosa del genere! Che spettacolo! Addirittura Adriano viene ispirato quale sommo poeta e recita la frase: “NON IMPORTA ESSERE GRANDI PER ESSERE BELLI”!
Si tratta di un lago che ha un micro habitat da rispettare: ogni batterio o virus del corpo umano è sconosciuto a queste altitudini potrebbe provocare notevoli danni agli organismi sia animali che vegetali presenti nel lago.

Giovani mascotte al Lago Turchino foto di Maria Perrone

Giovani mascotte al Lago Turchino foto di Maria Perrone

“Salviamo il tritone del lago Turchino”!!!Proprio così… infatti, guardando nella limpida

Semprevivo, Sempervivum tectorum foto di Luca di Cocco

Semprevivo, Sempervivum tectorum foto di Luca di Cocco

acqua abbiamo visto rane, diversi girini ma uno in particolare aveva una lunga coda e le quattro zampe: il tritone!!
All’altro lato del lago i due giovanissimi Alberto e Lorenzo ne hanno avvistati tanti! Scattare, scattare!
Dopo aver ammirato questo angolo di paradiso (anche il paesaggio intorno è incantevole), riempiamo alla sorgente le nostre bottigliette e borracce, e proseguiamo il percorso.
In alcuni tratti camminiamo sulla neve che non si è ancora sciolta, intravediamo il Lago

Monte Rondinaio foto di Sonia Colognesi

Monte Rondinaio foto di Sonia Colognesi

Torbido che ospita un cospicua colonia di marmotte…(purtroppo nessun avvistamento), proseguiamo e, col

Ventaglina dei monti, Alchemilla monticola con acqua di venere foto di Fabio Capello

Ventaglina dei monti, Alchemilla monticola con acqua di venere foto di Fabio Capello

fiatone, arriviamo in cima: siamo alla Finestra del Rondinaio (circa 1700 mt) e qui Alberto, Lorenzo, Luca, Fabio e Maurizio si stanno già mangiando un bel panino in tranquillità (le cagnoline dovevano ancora arrivare… erano giù ad aspettare le loro padrone!!).

Facciamo ancora tante foto, il panorama da qui è meraviglioso! I monti Rondinaio, Giovo, le cime frastagliate, il verde dei mirtilli e dei faggi con le foglioline appena nate, i massi giganteschi  che sembra debbano franare da un momento all’altro, lo specchio dei laghi, i cumuli di neve… una cartolina!!

Panorama foto di Anna Ballestri

Panorama foto di Anna Ballestri

E riscopriamo tanti nuovi fiori! La genziana kochiana, la pulsatilla alpina, l’anemone fior di narciso e, sulla ripida roccia, il semprevivo minore e quello maggiore!!
Basta girare lo sguardo che troviamo qualcosa di nuovo!
Dopo questa pausa ripartiamo per la discesa al lago Baccio, mentre i più coraggiosi e allenati Luca e Fabio vanno lungo il crinale per dirigersi al monte Giovo e arrivare direttamente al lago Santo.

Farfalla foto di Maria Perrone

Farfalla foto di Maria Perrone

Pulsatilla vernsalis foto di Antonio Iannibelli

Pulsatilla vernsalis foto di Antonio Iannibelli

Anemone narcissiflora foto di Antonio Iannibelli

Anemone narcissiflora foto di Antonio Iannibelli

Noi scendiamo, il percorso è ripido, facciamo più attenzione, alziamo lo sguardo e le splendide vedute ci fanno proseguire.
Arriviamo alla fonte Rondinara e ci rinfreschiamo. Alcuni procedono spediti, noi invece ci rilassiamo all’ombra di un faggio in un prato ricoperto da diversi cespugli di ginepri e mirtilli.
Qui troviamo tracce di lepri che però stanno ben nascoste!

Foto di Fabio Capello

Foto di Fabio Capello

Percorriamo l’ultimo tratto boschivo di faggete e arriviamo al lago Baccio dove

Rosanna, Maurizio, i ragazzi e  Fabio (che ha abbandonato la via per il crinale) ci stanno aspettando.
Quindi rientriamo tutti tranne Salvatore che va a fare un’ultima esplorazione lungo le rive del lago.
Quando rientra al rifugio ha una bella sorpresa da mostrarci!! Ha scattato una bellissima foto all’orbettino! (chissà se era sempre lo stesso di ieri… un po’ vanitoso se così fosse !!!)
Ci mettiamo comodi sulla terrazza alla riva del lago Santo, una birra, un gelato e tante chiacchiere.

Cimice foto di Simone Bergonzoni

Cimice foto di Simone Bergonzoni

 

Vanessa Atalanta foto di Salvatore Lepiane

Vanessa Atalanta foto di Salvatore Lepiane

Daniele, grazie al contapassi parlante trovato nei pressi del lago Baccio, ci informa che abbiamo fatto ben 14’271 passi, cioè circa 8 – 9 chilometri!!! Ma che bravi siamo stati!!!
Bene! La nostra gita volge al termine… si parte! …i più temerari rimangono a cena e ci fanno compagnia.
Io e Simone infatti pernotteremo anche la domenica!
Dopo cena tutti partono.
Siamo gli unici turisti rimasti, il lago è tutto nostro: una pace veramente rilassante!
Lunedì mattina soffia un forte vento e Giorgio (il gentilissimo proprietario del rifugio) ci consiglia di fare molta attenzione.
Avevamo infatti programmato un percorso fino al monte Giovo ma, arrivati in cima il vento non ci ha dato la possibilità di continuare e qui la frase di Simone: “E’ LA MONTAGNA CHE DECIDE SE DEVI ANDARE O NO”.
In effetti proseguire poteva essere davvero pericoloso e quindi abbiamo deciso di rientrare.
Comunque siamo arrivati a circa 1800-1900 metri di altitudine e il vento ha reso il cielo davvero limpido: si vede il profilo seghettato delle  Alpi Apuane, la pietra di Bismantova, il monte Nuda,  il Monte Cimone e Corno alle Scale e giù il Lago Santo.
Vediamo il mondo a 360 gradi, che meraviglia! Da questa zona, nelle giornate ancora più limpide si intravede anche un lembo di mare!!
Però manca qualcosa… volevamo arrivare alla croce del monte Giovo a 1991 mt… sarà per la prossima volta,… chi viene con noi??
Vi aspettiamo, il divertimento è assicurato, ogni uscita organizzata da  Antonio  diventa un’esperienza fantastica e da ricordare! Il bello è che lui è capace di dare stimoli sempre nuovi: impari a conoscere, oltre alla fotografia, la natura che ti circonda, il nome di alcuni alberi, fiori, uccelli, le abitudini degli animali,… fare semplici passeggiate diventa ogni volta una nuova scoperta!!!
Ciao a tutti, a presto!!
Anna e Simone